Innaffiare le piante secondo la luna.

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Il calendario lunare delle semine non è l’unico modo per sfruttare i benefici della luna sulle nostre piante.

Oggigiorno molti giardini e campi vengono innaffiati regolarmente senza badare alle condizioni della natura e al momento giusto. Questo fa marcire le piante le rende inerti, le radici crescono poco e non in profondità., il concime viene spazzato via e la qualità del raccolto è senza vita. Le piante sono quindi molto più esposte a malattie e parassiti.

Provate a fare attenzione a come la natura faccia crescere tutti un modo bello lussureggiante quando non interviene la mano dell’uomo e quando viene innaffiata con poche gocce di pioggia; le radici profonde e la rugiada della notte forniscono il nutrimento necessario e intere settimane di siccità vengono superate senza problemi. E tutto questo splendore a pochi metri da un giardino innaffiato artificialmente, le cui deboli piante sono costantemente esposte agli attacchi di parassiti e insetti a meno che il proprietario non decida di avvelenare persone, uccelli, insetti e falda acquifera con i pesticidi per salvare le sue preziose “piccoline”. Ecco allora il nostro consiglio, seguito ormai da molti lettori.

Regole per innaffiare le piante in giardino

Il momento migliore: innaffiare la prima volta solo dopo aver trapiantato, piantato o seminato, per due o tre giorni.

Si può fare: nei giorni dell’acqua (Cancro, pesci, scorpione) dopo una lunga siccità.

Da evitare: annaffiare sempre arbitrariamente

Il momento peggiore: sempre nei gemelli, bilancia, acquario.

Le regole per annaffiare le piante in appartamento e in balcone

Il momento migliore: nei giorni dell’acqua (Cancro, pesci, scorpione)

Da evitare: in gemelli, bilancia e acquario.

Se aspetterete il momento giusto, e se anche la prima volta farete attenzione alla luna, la ricompensa saranno piante sane, forti e belle.

Se sceglierete il momento sbagliato: le piante innaffiate nei giorni dei fiori (gemelli, bilancia e acquario) sono spesso soggette a parassiti, soprattutto pidocchi.

Consigli particolari: esporre la piante da appartamento alla pioggia può essere controproducente, perché le foglie spesso non sopportano l’umidità diretta. La cosa migliore sarebbe innaffiarle con acqua piovana senza calcare o con acqua vecchia.

Può darsi che questo consiglio vi sorprenda e che lo troviate addirittura un po’ crudele , poiché i giorni delle foglie capitano solo a intervalli si 6-8 giorni. Ma anche quando siamo via per due settimane non è necessario far venire qualcuno a innaffiare le piante le piante. Se le abbiamo innaffiate abbondantemente per l’ultima volta in un giorno delle foglie, eventualmente anche in modo che resti un po’ di acqua nel sottovaso, tutte le piante possono sopravvivere.

Cercate di abituare le vostre piante lentamente al nuovo ritmo. Fanno eccezione alcune piante esotiche di appartamento che necessitano di molta acqua e alcune da giardino che vanno innaffiate più spesso, come le piante in vaso alle quali manca il contatto con l’energia della terra.

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