Calendario lunare e alimentazione: come gestire gli alimenti ricchi di ferro

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Una alimentazione varia e bilanciata è sempre alla base di una buona salute. Nel caso del ferro, micronutriente essenziale per numerose funzioni metaboliche del nostro corpo, è particolarmente importante conoscere quali sono gli alimenti da assumere per mantenerne i normali livelli nell’organismo. In questo articolo approfondiremo la conoscenza degli alimenti ricchi di ferro e vedremo come gestirne l’assunzione nel contesto del calendario lunare.

Quali sono gli alimenti ricchi di ferro?

Quali sono gli alimenti più ricchi di ferro? Una domanda che sembra avere una risposta piuttosto scontata: la carne e, tra le verdure, gli spinaci. Ebbene, se per quel che riguarda la carne la risposta è corretta (e fra poco vedremo quali sono gli alimenti di origine animale più ricchi di ferro), per quel che riguarda le verdure la risposta non è proprio esatta. Più avanti, nel corso dell’articolo, vedremo perché gli spinaci non sono la migliore fonte di ferro per il nostro organismo. Tuttavia, per ora, è importante soffermarsi sulla differenza tra gli alimenti ricchi di ferro di origine animale e quelli di origine vegetale.

Ferro di origine animale e ferro di origine vegetale

Ogni tabella degli alimenti ricchi di ferro vede la carne e i derivati di origine animale tra gli alimenti che contengono maggiori quantità di questo prezioso minerale.

Gli alimenti di origine animale, in particolare il fegato, la milza e le frattaglie, non solo contengono maggiori quantità di ferro rispetto agli alimenti di origine vegetale, ma il ferro che contengono è assorbito più facilmente dalle cellule del nostro organismo. Perché questa differenza? E cosa fare se si sta seguendo una dieta vegetariana o vegana?

La differenza tra il ferro presente negli alimenti di origine animale e quello presente negli alimenti di origine animale è di natura chimica.

Il ferro contenuto nella carne è detto ferro eme perché contenuto in particolari proteine chiamate emoproteine. Le due emoproteine presenti nella carne sono la mioglobina e l’emoglobina. Il ferro eme, una volta introdotto nell’organismo con l’alimentazione, viene assorbito da siti specifici presenti a livello delle membrane delle cellule intestinali. Inoltre il ferro eme è anche al riparo dall’azione di altri nutrienti che possono ostacolare o inibire il processo di assorbimento di questo minerale.

Il ferro contenuto negli ortaggi e nella frutta, invece, è chiamato ferro non eme o ferro inorganico. Il ferro di origine vegetale può essere presente in due forme: ferro bivalente (Fe2+) e ferro trivalente (Fe3+). Le cellule del nostro intestino riescono ad assorbire solo il ferro bivalente. Il ferro trivalente, invece, viene assorbito dalle cellule intestinali solo quando viene ridotto a ferro bivalente da uno specifico enzima: il citocromo duodenale B. Questo processo è sfavorito e più lento rispetto al processo di assorbimento del ferro di origine animale o ferro eme. Inoltre il ferro di origine vegetale è maggiormente soggetto all’azione di sostanze che ne rallentano o ne impediscono il corretto assorbimento. Tra queste sostanze ricordiamo il calcio, minerale abbondante negli spinaci (per questo non sono uno degli alimenti di riferimento nel contesto di diete con alimenti ricchi di ferro), i derivati dell’acido fitico (o fitati) e i tannini presenti nel tè, nel caffè o nella cioccolata.

Tuttavia, come esistono sostanze che inibiscono l’assorbimento del ferro, esistono anche sostanze che promuovono l’assorbimento del ferro. Tra le sostanze promotrici dell’assorbimento del ferro di origine vegetale ricordiamo la vitamina C. La vitamina C supporta i processi di trasformazione del ferro trivalente in ferro bivalente e accelera così l’assorbimento del ferro da parte delle cellule dell’intestino.

Calendario lunare e dieta: quando assumere gli alimenti ricchi di ferro

Il periodo della luna crescente è il momento più adatto per assumere alimenti ricchi di ferro. In questa fase del ciclo lunare il nostro organismo assimila con maggiore facilità i nutrienti presenti negli alimenti. Pertanto, in questo periodo può essere utile assumere mandorle, prugne e albicocche essiccate per favorire l’apporto di ferro all’organismo.

È ideale anche la frutta ricca di vitamina C, come le arance, i limoni, i kiwi, l’ananas. Le spremute e i concentrati di frutta possono essere un’ottima soluzione per apportare la giusta quantità di vitamine e sali minerali all’organismo.

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