Prendere il sole, in armonia con la luna

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Quando faremo amicizia con il sole, amandolo e cercandolo nella consapevolezza che non è colpa sua se ci siamo privati da soli della protezione dell’ozono, esponendoci ai suoi raggi benefici e vitali così a lungo da far  ribellare la nostra pelle; quando smetteremo di rovinare la nostra pelle con prodotti chimici e di considerare automaticamente sani tutti coloro che hanno un viso abbronzato allora il sole diventerà nostro amico.

Lunghe esposizioni al sole, giacendo immobili come lucertole solo per amore dell’abbronzatura sono estremamente dannose per qualsiasi tipo di pelle. Ma di certo questa non è più una novità. Il circolo vizioso è molto facile da descrivere: la pelle possiede una naturale funzione protettiva contro i raggi solari più intensi che non deve essere danneggiata da un’esposizione troppo prolungata. I prodotti a protezione solare non supportano questa funzione ma al contrario la sostituiscono. Questo a sua volta fa sì che tutte le zone della pelle che normalmente sono comunque esposte al sole (collo, viso, gambe braccia, decolletè) diventino ancora più sensibili, invecchiando precocemente. Avete mai toccato la pelle della schiena di una persona anziana? Sembra quella di un bambino!

Un’altra cosa parla a sfavore dell’uso sconsiderato dei prodotti solari, ovunque lo strato di ozono è danneggiato sono in aumento i casi di tumore alla pelle; questo la cosa strana però è che nelle categorie di lavoratori che lavorano prevalentemente all’aperto (muratori, contadini…) questa malattia in confronto cresce più lentamente. Il punto è che spesso queste categorie rinunciano ai prodotti per la protezione solare più terribili. Da un lato uno degli scopi dichiarati per cui si ricorre a tali prodotti, ovvero un’abbronzatura veloce e duratura, è per loro irrilevante; dall’altro si servono in genere di altre misure protettive contro il sole come l’abbigliamento e dei cappelli con un’ampia visiera. Infine di solito essi sanno quando è ora di ripararsi: nel loro caso i prodotti solari non hanno la possibilità di rendere la pelle sorda al proprio naturale senso del limite.

Insomma ciò che gli uomini ragionevoli sapevano da tempo si è rivelato vero: le allergie solari oggi tanto diffuse sono soprattutto da condurre a prodotti abbronzanti, tramite i mutamente delle sostanze chimiche in essi contenute a contatto con il calore del sole.

Siamo sicuri che da tutto ciò saprete trarre le vostre conseguenze e che quindi non vi sorprenderete più delle regole che seguono.

Si può fare: in generale 15 minuti.

Periodo neutro: con la luna calante, ma non in capricorno, leone o cancro

Da evitare: sempre in cancro con la luna calante in capricorno o leone e con la luna crescente

Il momento peggiore: sempre in cancro, con la luna crescente in capricorno o leone, sagittario e ariete.

Se scegliete il momento sbagliato: la pelle si secca molto facilmente e il processo di invecchiamento naturale viene accelerato. Le scottature possono in parte provocare danni permanenti.

Consigli particolari

Con la luna calante si ottiene in genere un’abbronzatura durevole, con quella crescente invece è più facile scottarsi.

È molto dannoso addormentarsi in pieno sole: un quarto d’ora di sonno al sole è molto peggio di un’ora intera in stato di veglia.

 

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