Tutti i benefici della vitamina D

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Siamo sicuri che almeno una volta nella vita avrai sentito parlare della vitamina D, un concentrato per il benessere e la salute che agisce in modi diversi su tantissimi distretti del corpo, dalla pelle al sistema immunitario alle ossa alla digestione.

Questi sono tutti i benefici di una corretta assunzione di vitamina D!

Salute delle ossa

L’apparato osseo è sicuramente il più famoso beneficiario della vitamina D, nota anche con il nome “calciferolo”. Per alcune categorie di persone è particolarmente preziosa:

  • bambini, quando lo scheletro si sta formando e ha bisogno di solidificarsi e svilupparsi nel modo migliore
  • anziani, e in particolare donne dopo la menopausa, quando l’effetto diminuito degli ormoni rischia di ridurre l’assorbimento di calcio e di altri minerali da parte dello scheletro, che tende a diventare più fragile, conducendo a numerosi disturbi delle ossa, come osteoporosi e artrite
  • chi soffre di patologie da malassorbimento, come il morbo di Crohn, la sindrome del colon irritabile in forma grave (abbiamo scritto un articolo su alcuni metodi per metterlo sotto controllo, lo puoi trovare qui), la colite ulcerosa o ha subito importanti resezioni intestinali: la vitamina D infatti promuove l’assorbimento di importanti minerali e altre sostanze dal cibo, che in pazienti con queste patologie sono spesso carenti a causa della difficoltà ad essere assorbite e processate dal corpo
  • persone che, per scelta o per ragioni mediche e di salute, seguono un regime alimentare strettamente vegetariano o vegano: sono quasi inesistenti le fonti vegetali di questa vitamina, e chi non consuma prodotti animali può più facilmente soffrire di carenze
  • chi utilizza farmaci specifici che interrompono la sintesi della vitamina D durante l’assunzione. Questi farmaci sono generalmente anti-convulsioni, antifungini, antivitali o farmaci antirigetto usati in seguito ai trapianti d’organo

Nel mondo occidentale è piuttosto raro avere una carenza di vitamina D, perché la maggior parte di essa si forma con una moderata esposizione al sole. Se però la persona ha difficoltà ad uscire (per esempio è allettata perché anziana) e a rimanere all’aria aperta è possibile pensare ad un’integrazione per prevenire problemi futuri.

Quali alimenti contengono vitamina D

Le fonti alimentari di vitamina D sono in realtà poche, e quasi tutte di origine animale. I pesci grassi, come il salmone o le aringhe, l’olio di fegato di merluzzo e il tuorlo d’uovo sono gli ingredienti che ne contengono di più. Modeste quantità sono presenti anche nella soia, nei funghi e nel tofu.

Tumore, infiammazione e malattie degenerative: gli studi proseguono

Da molti anni gli scienziati sono impegnati nell’indagare gli effetti della vitamina D su varie tipologie di infiammazione, di tumori e malattie degenerative. Le prove ad oggi non sono ancora complete, ma si ritiene possa esistere un legame tra bassi livelli di vitamina D e lo sviluppo di queste patologie.

Il medico saprà suggerire, sulla base della storia clinica e degli esami, il corretto apporto di questa sostanza e se, eventualmente, è consigliabile assumere giornalmente un integratore di vitamina D. Inoltre, come vedremo tra poco, per ogni età della vita è necessario un diverso apporto di questa sostanza: anche in questo caso è possibile, con un semplice esame del sangue, valutare la situazione iniziale e agire per correggerla se necessario.

Per chi soffre di specifiche patologie, oppure a fronte di esami con livelli di vitamina D estremamente bassi, il sistema sanitario nazionale copre la spesa per l’acquisto di questi integratori.

Sistema immunitario

La vitamina D viene “letta” dal corpo come una sostanza simile ad un ormone, che innesca vari processi in tutto il corpo. Il sistema immunitario beneficia in modo particolare di un corretto apporto di vitamina D: non è un caso che in passato, quando la dieta delle persone comuni era estremamente meno variegata e bilanciata, ai bambini venisse somministrato l’olio di fegato di merluzzo per integrare la vitamina D ed evitare malanni stagionali, influenze e raffreddori (assai più gravi e debilitanti in un’epoca in cui non tutti avevano accesso a cure di prima scelta, farmaci adeguati, cibo nutriente e abiti o ripari realmente protettivi).

Quanta vitamina D assumere

In condizioni normali (quindi se non si soffre di particolare patologie o disturbi o carenze) sono questi i valori di riferimento medi per diverse categorie di persone:

  • bambini allattati: tra i 10 e i 25µg
  • bambini tra 1 e 3 anni di età: circa 10µg
  • bambini tra i 4 e i 10 anni di età: tra 0 e 10 µg
  • ragazzi e adolescenti: tra 0 e 15µg
  • adulti: tra 0 e 10 µg
  • anziani: intorno a 10 µg
  • donne in gravidanza o durante l’allattamento: tra 0 e 10 µg

È noto alla scienza un eccesso di vitamina D per il corpo, che causa sintomi come inappetenza, diarrea e problemi renali e di assorbimento dei minerali: nuovamente, il medico avrà a disposizione tutte le informazioni necessarie per prescrivere con criterio questa sostanza per le persone che ne hanno più bisogno.

FONTI

  • Vitamina D, tutte le informazioni principali: www.my-personaltrainer.it/vitamina-d.html
  • Tossicità della vitamina D in caso di eccessivo consumo: www.msdmanuals.com/it-it/casa/disturbi-alimentari/vitamine/eccesso-di-vitamina-d#:~:text=L%27assunzione%20di%20dosi%20molto,e%20sentirsi%20deboli%20e%20nervosi.
  • Vitamina D ed esposizione solare moderata: www.pacinimedicina.it/update_pediatra/la-vitamina-d-la-vitamina-del-sole/#:~:text=La%20Vit%20D%20%C3%A8%20chiamata,25(OH)2D).
  • Possibili carenze alimentari nei regimi alimentari vegetariani e vegani: //tg24.sky.it/salute-e-benessere/approfondimenti/dieta-vegana-carenze-nutrizionali#:~:text=Si%20tratta%20ovviamente%20di%20sostanze,e%20acidi%20grassi%20omega%2D3.