Allergeni nei prodotti per capelli: quali sono e come riconoscerli

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In natura esistono delle sostanze che sono innocue per la maggior parte delle persone, ma che in alcuni individui risultano pericolose: sono gli allergeni. Questi ultimi li si può ritrovare anche nei cosmetici, compresi in quelli per i capelli. Molto spesso gli allergeni risiedono nelle fragranze, e colpiscono dall’1 al 3% degli individui, restando nell’ambito circoscritto dell’Europa. Vediamo allora quali sono gli allergeni più comuni e come riconoscerli.

Le fragranze di origine naturale possono essere pericolose per alcuni

Gli allergeni più comuni si trovano nelle fragranze che hanno un’origine naturale. Per capire quali sono basta prendere un flacone di shampoo (ma anche di una crema per il corpo o per il viso) e cercare tra gli ingredienti parole come “Hexyl Cinnamal, Eugenol, Hydroxycitronellal, Anysil alcohol”. Le derivazioni qui vengono dall’olio essenziale di camomilla (Hexyl Cinnamal), con profumo di fiori di gelsomino; dall’olio essenziale di garofano e di cannella (Eugenol), con profumo di chiodi di garofano; dall’olio essenziale di arancio, limone o ylang ylang, (Hydroxycitronellal), con profumo agrumato e dolce; e infine da una sostanza presente nella frutta, nei fiori e nel miele (Anysil alcohol), con profumo vanigliato.

Quante sono le sostanze che fanno da allergeni e come vengono catalogate

Ci si può a questo punto porre una domanda: quante sono in totale le sostanze allergizzanti nei cosmetici? La risposta è: 26 su oltre 2500 utilizzate di consueto. Si tratta di molecole che si trovano nelle fragranze, e che possono essere sia naturali che chimiche. Si trovano non solo negli shampoo e nei balsami, ma anche nelle creme, nei profumi e nei profumatori per l’ambiente. La classificazione è stata effettuata una decina di anni fa (nel 2012) dall’SCCS (Comitato scientifico per la Sicurezza dei Consumatori). In realtà è da circa vent’anni che l’Ue obbliga le aziende produttrici di cosmetici ad indicare in etichetta i possibili allergeni, che vengono anche classificati per categorie. Tali categorie sono quattro:

  1. Allergeni da contatto sicuramente allergizzanti;
  2. Allergeni da contatto probabilmente allergizzanti;
  3. Allergeni da contatto possibilmente sensibilizzanti;
  4. Allergeni potenti non ritenuti sicuri.

Molto importante leggere l’Inci dei prodotti

Diventa perciò molto importante leggere il cosiddetto Inci dei prodotti cosmetici (International Nomenclature Cosmetic Ingredients) per rendersi conto di cosa ci può far male oppure meno se siamo dei soggetti allergici. Bisogna poi sapere che anche il livello di esposizione determina l’allergia, ed esiste una regolamentazione anche per questo argomento. La soglia da non superare è quella dello 0,001% per tutti i prodotti leave in, cioè da non risciacquare, e dello 0,01% per i prodotti rinse off, cioè a risciacquo. Sotto queste soglie di esposizione la reazione allergica non si presenta, con eccezione di casi specifici, in soggetti che presentano un alto tasso di allergie. Ad ogni modo una delle soluzioni è quella di scegliere sempre cosmetici senza alcun tipo di profumazione o fragranze all’interno della loro formulazione. Nei casi più delicati alcune aziende o farmacie mettono a disposizione la possibilità di creare un cosmetico personalizzato, evitando tutti gli allergeni.

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