Balsamo per capelli: come scegliere quello giusto in base alle proprie esigenze

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Il lavaggio e l’acconciatura dei capelli sono gesti molto importanti per la bellezza e la salute di questi ultimi. Utilizzare perciò i prodotti sbagliati nella routine di detergenza può portare a risultati davvero tremendi, come una capigliatura appesantita, piatta o elettrizzata e stopposa. A parte lo shampoo, che merita un discorso dedicato, qui ci concentreremo sulla scelta del balsamo giusto per la propria tipologia di chioma. Ecco come fare per non sbagliare.

A cosa serve il balsamo e perché va utilizzato

Il balsamo è un prodotto condizionante (in inglese infatti viene chiamato “conditioner”) che serve a disciplinare, nutrire o ammorbidire i capelli. Molto utile alle capigliature lunghe e folte, perché aiuta a districare i nodi e a domarli, va però applicato nella maniera giusta per non creare pasticci. Normalmente lo si applica sulle punte subito dopo lo shampoo (anche se c’è chi fa impacchi pre-shampoo o lo utilizza da solo, soprattutto in estate) e lo si fa agire per qualche minuto, per poi pettinare e risciacquare. Per sceglierlo adeguatamente bisogna tenere conto di questa regola: mentre lo shampoo va selezionato in base alle esigenze del cuoio capelluto, il balsamo deve tenere conto della qualità del fusto capillare. Facciamo un esempio pratico: se si ha un cuoio capelluto untuoso e punte molto secche (capelli misti), allora bisognerà acquistare uno shampoo per capelli grassi e un balsamo fortemente idratante.

Ad ogni capello il proprio balsamo

Continuiamo a vedere quali sono i balsami più adatti a ciascuna tipologia di capello. Dei misti abbiamo detto. Ecco altri casi specifici:

  • Se sia il cuoio capelluto che le lunghezze sono grassi, allora conviene scegliere balsami estremamente leggeri, che non appesantiscano la chioma. Molto efficaci quelli in spray senza risciacquo, davvero impalpabili, oppure quelli ad azione volumizzante. Da evitare assolutamente i balsami a base di olio (argan, semi di lino, mandorle) o a base di cheratina: si rischierebbe di ritrovarsi i capelli sporchi già il giorno dopo averli lavati.
  • Se invece si hanno capelli fini oppure molto chiari per natura, allora la scelta dovrà orientarsi su balsami che diano corpo e spessore alla capigliatura. Ottimi quelli a base di proteine o pantenolo, che ristrutturano e rimpolpano la fibra capillare dall’interno.
  • In caso di capelli colorati con tinture o decolorati dal parrucchiere l’obiettivo è quello di mantenere la brillantezza. Un capello opaco è infatti brutto a guardarsi, come spento. Basterà orientarsi su un balsamo specifico per capelli trattati o colorati, e lo splendore del colore resterà vivo ben oltre il terzo o quarto lavaggio!
  • Ultima tipologia di capelli, quelli sciupati, secchi e stressati e anche fragilizzati. In questo caso è molto importante utilizzare un balsamo di ottima qualità, possibilmente senza parabeni o oli minerali, proprio perché molto spesso questa condizione dei capelli deriva proprio dall’essersi sottoposti a trattamenti chimici. La scelta perfetta si dirige allora verso balsami a base di oli naturali: quelli di cocco, di argan e di semi di lino sono i più indicati perché oltre a nutrire dall’interno ristrutturano e sono ricchi di vitamine e sostanze ricostituenti. Si confermano perciò utili anche contro le doppie punte.
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