Capelli: ogni quanto lavarli? Dipende dalla tipologia di chioma

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Quanto spesso bisogna lavare i nostri capelli? Sembra una domanda superflua, eppure molte persone se la pongono. Il dubbio è quello infatti che lavandoli troppo si possano rovinare, mentre se li laviamo troppo poco si rischia di averli più sporchi (e quindi con un danno estetico notevole) e di peggiorare determinati fastidi preesistenti. Quello che possiamo consigliare è di capire prima che tipologia di chioma abbiamo, e poi regolarci di conseguenza. Qui di seguito vediamo come fare secondo alcuni tipi di capelli.

Capelli “normali”: prova shampoo privi di solfati (h2)

Chiariamo innanzitutto che, come per altre cose, i capelli “normali” non esistono. Si usa questo termine per orientarsi meglio, però, verso una tipologia di chioma che non presenta particolari problemi. Per intenderci: i capelli non sono particolarmente danneggiati, né grassi o secchi, né ricci né fini. In questo caso la frequenza di lavaggio sta nei 2/3 giorni, e conviene utilizzare uno shampoo idratante, senza solfati e parabeni, e possibilmente anche senza siliconi.

Capelli grassi: non serve lavarli tutti i giorni!

Chi ha i capelli grassi vorrebbe lavarseli tutti i giorni per eliminare quella antiestetica traccia untuosa sul cuoio capelluto. In realtà più vengono lavati, più le cellule sebacee si mettono al lavoro per produrre altro grasso. Quindi non serve. Preferibile, invece, lavarli ogni due giorni, magari utilizzando uno shampoo a secco negli altri. Il lavaggio perfetto, in questi casi, deve essere effettuato con un detergente privo di solfati, che non faccia schiuma e dagli agenti purificanti.

Capelli lisci o molto sottili: segui i consigli per chi ha i capelli grassi

I capelli lisci per natura sono molto belli, perché simili alla seta. L’unico difetto che possono avere è quello di sporcarsi facilmente e di essere simili ai capelli grassi. Se hai questa tipologia di chioma segui i consigli per chi ha i capelli grassi: non lavarli tutti i giorni ma a giorni alterni. Usa uno shampoo volumizzante e delicato, e tra un lavaggio e l’altro spruzza sulle radici uno shampoo a secco.

Capelli secchi, colorati o danneggiati: la regola è nutrirli

Sono davvero poche le donne che non si siano sottoposte a qualche trattamento in salone: che sia una tintura, una decolorazione, schiariture, piastre, cheratina, etc. Facendo così però, se non si ha una cura maniacale del capello, si rischia di indebolire il fusto e di rendere ruvide le cuticole capillari. Il risultato è una chioma fragilizzata, secca e danneggiata. La regola da seguire, in questi casi, è di procedere a nutrizione e riparazione: lavaggio ogni tre giorni con shampoo specifici per capelli colorati o danneggiati seguito dal balsamo. Una volta alla settimana, poi, si può applicare una  maschera da tenere su fino ad un’ora, prima di procedere al risciacquo.

Capelli spessi, ricci o coil y: oli e lavaggi diradati

Il capello riccio è una tipologia a sé: dal semplice ondulato al riccio coil y (cioè afro) ha bisogno di cure specifiche. In generale chi ha un capello spesso o riccio non deve effettuare lavaggi troppo frequenti: basterà uno shampoo ogni tre giorni, ma anche una volta alla settimana se le radici non sono grasse. Se la chioma riccia presenta invece un fusto capillare particolarmente secco, allora si potrà provare il co-washing, cioè il lavaggio senza shampoo ma solo con balsamo. I prodotti da utilizzare dovranno essere estremamente delicati, privi di sostanze chimiche e specifici per la cura del riccio.

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